FIRMA SUL CONTRATTO DI ASSUNZIONE: POSSO RIPENSARCI?

Hai firmato un contratto di lavoro ma poi ci hai ripensato: magari dopo la firma hai appreso informazioni negative sull’azienda che ti ha assunto, oppure nel frattempo hai ricevuto una proposta più remunerativa da un’altra azienda o ancora hai semplicemente cambiato idea per motivi personali.

Se vuoi rinunciare all’assunzione dopo aver firmato il contratto di lavoro, il primo passo potrebbe consistere nel parlare in maniera chiara e diretta con il datore di lavoro e spiegargli i motivi per cui hai cambiato idea, cercando di risolverla con una stretta di mano.

Infatti, certamente il datore di lavoro sarà messo in difficoltà dalla tua scelta essendo costretto a cercare un sostituto in poco tempo, ma d’altro canto probabilmente non avrà interesse ad assumere e formare una persona poco motivata o che comunque dopo poco tempo lascerebbe il posto di lavoro.

Tuttavia, se parlare col datore di lavoro non dovesse risultare sufficiente, ecco tre consigli:

  1. VERIFICA COSA HAI FIRMATO

Il contratto di lavoro (o il contratto collettivo) potrebbe prevede una penale in caso di mancata presa di servizio, o più spesso una indennità di mancato preavviso, da corrispondere al datore di lavoro come una sorta di risarcimento per l’improvvisa interruzione del rapporto di lavoro.

Attenzione, qualora non sia già prevista una penale nel contratto, il datore di lavoro potrebbe addebitarti eventuali spese che ha sostenuto proprio in vista della tua assunzione, ad esempio il costo della macchina aziendale che ha noleggiato per te.

  1. OCCHIO AL PERIODO DI PROVA

I contratti di lavoro prevedono quasi sempre dei periodi di prova, in cui le parti possono recedere liberamente dal rapporto, senza conseguenze.

Quindi, se non vuoi rischiare di pagare per la tua scelta, puoi iniziare a lavorare e se non ti trovi bene recedere liberamente durante il periodo di prova.

Addirittura anche un licenziamento per assenza ingiustificata può risultare più conveniente della rinuncia all’assunzione senza entrare in servizio.

3. CORRETTEZZA E BUONA FEDE

In ogni contratto bisogna rispettare i principi di correttezza e buona fede, quindi se il datotre di lavoro dovesse comunicarti delle informazioni importanti solo dopo la firma del contratto (ad esempio che il luogo di lavoro è fuori dalla tua città), avrai buone ragioni per fare un passo indietro senza pagarne le conseguenze, nonostante la firma del contratto.

In conclusione, dopo aver fatto queste valutazioni, formalizza la tua decisione inviando una pec al datore di lavoro.

E ricorda, se non hai firmato nulla, non hai nessun vincolo con il datore di lavoro.

In questo caso la parola data, non conta.

Share the Post:

Leggi gli altri articoli