๐ค๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐๐ผ๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ผ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐๐ฎ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐น๐ผ?
Puรฒ succedere in un solo caso.
La Legge n. 203/2024, in vigore dal 12 gennaio 2025 prevede le dimissioni per fatti concludenti:
Se il lavoratore si assenta per almeno 15 giorni senza fornire alcuna giustificazione, la normativa equipara questo comportamento a dimissioni per fatti concludenti, ossia per scelta del lavoratore.
In questo caso l’azienda potrร cessare il rapporto di lavoro semplicemente inviando una PEC all’Ispettorato del Lavoro e trasmettendo la comunicazione UniLav di cessazione del rapporto al Centro per l’Impiego.
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Prima dell’entrata in vigore di questa legge il datore di lavoro poteva licenziare per assenze ingiustificate ma era costretto a pagare il ticket di licenziamento e al lavoratore poteva comunque venire riconosciuta l’indennitร di disoccupazione.
Dal gennaio 2025 invece, in caso di assenze ingiustificate, non si tratta piรน di licenziamento ma di dimissioni, la cui colpa ricade completamente sul lavoratore, quindi niente Naspi!
Il lavoratore puรฒ salvare il suo posto di lavoro solo dimostrando che in realtร le assenze erano giustificate e che non ha potuto informare il datore di lavoro per cause di forza maggiore, ad esempio a causa di un improvviso ricovero in ospedale, una calamitร naturale o un ordine di carcerazione.

