DANNO CAUSATO DA UN ANIMALE: CHI PAGA?

Tra le tante tipologie di danno a cui la legge dedica attenzione, quella del danno inflitto da animali, ne rappresenta una particolarmente significativa, a cui il codice civile dedica una norma apposita.

L’art. 2052 del codice civile prevede che il proprietario di un animale è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito (salvo che provi il caso fortuito)

Chi risponde del danno cagionato?

La ratio è abbastanza intuitiva: la responsabilità del danno causato da un animale ricade sul suo proprietario, o su chi – nel momento in cui il danno viene cagionato – ne ha la custodia.

Peraltro, la responsabilità del padrone si estende anche nel caso in cui l’animale cagioni un danno non essendo più sotto il suo diretto controllo, come ad esempio nel caso in cui sia fuggito o nel caso in cui si sia smarrito.

Inoltre, ad aggravare ulteriormente la posizione del proprietario, bisogna ricordare che l’unico modo che egli ha per poter andare esente da responsabilità è quello di dimostrare che il danno sia stato cagionato da “caso fortuito”, vale a dire un fatto talmente eccezionale da non poter essere previsto: una prova davvero complessa da dimostrare in un processo!

Due casi particolari: Animali selvatici e animali randagi

La legge non pone nessuna distinzione tra animali domestici e animali selvatici (ad es. cervi, cinghiali etc…) e infatti la giurisprudenza ritiene che tale norma possa applicarsi a entrambe queste categorie.

La domanda, in questo caso, sorge spontanea: chi assume le vesti di proprietario in questi casi?

Ebbene, la responsabilità per i danni causati da animali selvatici ricade sugli Enti Regionali. Tutte le Regioni, infatti, sono dotate di apposite norme che regolano questo aspetto.

In Puglia, ad esempio, è la Legge del 29 giugno 2018 n. 28 a definire le Norme in materia di prevenzione, contenimento ed indennizzo dei danni da fauna selvatica

Un discorso a parte va fatto, infine, per il fenomeno del randagismo.

In questo caso, non essendoci alcun soggetto che possa essere considerato proprietario, risponderà il Comune del luogo in cui il danno viene cagionato.

Conclusioni

Se avete subito un danno da un animale la legge prevede il risarcimento dei danni fisici e materiali subìti.

Ovviamente, esiste il rischio di dover dimostrare in un processo di aver subito il danno proprio da un determinato animale e la quantificazione di tali danni: bisogna quindi raccogliere subito tutte le prove utili a poter rivendicare il risarcimento (ad esempio scattando foto nell’immediato, chiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine che redigeranno un verbale dell’accaduto o recandosi al pronto soccorso per attestare i danni con appositi referti medici).

Nel caso in cui siate proprietari di un animale domestico, invece, è possibile concludere contratti di assicurazione, che copriranno eventuali esborsi economici che dovessero malauguratamente capitare.

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