Bonus Docenti precari 2025/2026: ecco come ottenere i 500 €

Anche per l’anno scolastico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione è tenuto a pagare la Carta Docenti di € 500,00 ai docenti precari con contratto annuale.

In base agli ultimi interventi legislativi, ed in particolare con il decreto “salva infrazioni”, a partire dal 2023 questo bonus viene riconosciuto automaticamente in favore dei docenti precari con contratto fino al 31 agosto, mentre per i docenti con contratto sino al 30 giugno è ancora necessario presentare un apposito ricorso.

Certo, può sembrare assurdo doversi rivolgere ad un Avvocato e attendere molto tempo per veder riconosciuto un diritto ormai certo e acquisito, ma al momento è l’unica strada percorribile.

In ogni caso si tratta di soldi certi e il ricorso è gratuito

Il ricorso è gratuito, solo chi ha un reddito familiare superiore ed € 38.500,00 deve pagare una tassa per l’avvio della procedura pari ad € 49,00.

Inoltre è possibile ottenere gli arretrati, fino a cinque anni.

Infatti la prescrizione quinquennale ed inizia a decorrere dal momento in cui ci si è attivati, trasmettendo al Ministero una lettera di diffida.

Ma vediamo meglio come si è giunti a riconoscere questo diritto anche in favore dei docenti precari e come attivarsi per ottenerlo:

Cos’è la Carta del Docente?

È un bonus di 500 € all’anno riconosciuto agli insegnanti con contratto a tempo indeterminato o annuale fino al 31 agosto (dal 2023), per garantire loro attività di formazione e aggiornamento professionale, consistente in acquisto di libri, biglietti per eventi culturali, frequenza di master o corsi di laurea ma anche per l’acquisto di prodotti hardware, quali pc, tablet, ecc.

E allora perché da oggi possono avvalersene anche i docenti precari?

A partire dal 2022, diverse sentenze hanno riconosciuto questo diritto anche in favore deidocenti precari con contratto annuale: prima il Consiglio di Stato, poi la Corte di Giustizia Europea ed infine la recentissima sentenza della Corte di Cassazione, hanno dichiarato discriminatoria la legge italiana, in quanto esclude illegittimamente dal diritto all’aggiornamento professionale chi lavora con una certa continuità nella scuola, anche se non ancora immesso in ruolo.

Di conseguenza i Tribunali del Lavoro ormai accolgono tutte le domande presentate dai docenti precari, in particolare di tutti coloro che hanno contratto in scadenza il 30 giugno riconoscendo anche gli anni arretrati!

Tant’è vero che il Ministero dell’Istruzione ha diramato le istruzioni per ottenere il bonus di € 500,00 in caso di sentenza favorevole:

– trasmettere copia della sentenza favorevole e della relata di notifica all’indirizzo p.e.c. dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it.

– indicare i dati del docente ricorrente e le annualità per le quali è stato riconosciuto il contributo.

– Il Ministero, una volta esaminata la richiesta, la inoltrerà a Sogei che provvederà ad accreditare sul borsellino elettronico le annualità dovute al docente precario.

Inviaci i tuoi contratti alla mail info@rellasistostudiolegale.it, ti ricontatteremo entro 24 ore per valutare insieme se è il caso di presentare il ricorso

Share the Post:

Leggi gli altri articoli