QUANDO RIVOLGERSI ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO?

L’avvio della procedura

Tutte le volte che un lavoratore ritenga che il suo contratto di lavoro non venga rispettato o addirittura quando è impiegato “a nero”, cioè senza regolare contratto, può trasmettere all’ispettorato competente per territorio una richiesta di intervento, anche senza l’assistenza di un avvocato, compilando il modulo INL31, facilmente reperibile sul web al seguente link https://www.ispettorato.gov.it/files/2023/01/INL-31-Modulo-richiesta-di-intervento-ispettivo-inglese.pdf

La richiesta deve essere sottoscritta dal lavoratore, ben argomentata, accompagnata se possibile da prove e nomi di possibili testimoni a conoscenza dei fatti descritti, nonché allegando la carta d’identità del richiedente.

Le istanze anonime solitamente non vengono prese in considerazione, a meno che non si descrivano fatti precisi, particolarmente gravi e accompagnati da specifiche prove.

Il tentativo di conciliazione

Una volta pervenuta la richiesta di intervento, l’Ispettorato convocherà il lavoratore e il datore di lavoro per un tentativo di conciliazione durante il quale si cercherà di trovare un accordo economico per chiudere definitivamente la vertenza.

Qualora invece il tentativo di conciliazione si chiuda negativamente, ossia senza un accordo economico, l’Ispettorato potrà avviare l’ispezione presso l’azienda per verificare il rispetto delle leggi sul lavoro con riferimento a tutti i lavoratori impiegati.

Se l’Ispettorato dovesse verificare il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti, la procedura si concluderebbe con l’applicazione di sanzioni a carico del datore di lavoro e con una diffida accertativa che riconosca i crediti di ognuno dei lavoratori, alla quale a sua volta il datore di lavoro potrà opporsi in Tribunale.

Conclusione: Vantaggi e svantaggi tra Ispettorato e Tribunale

Quindi, la richiesta all’Ispettorato del lavoro si pone come alternativa alla causa di lavoro, con alcuni vantaggi e svantaggi, da valutare in base alla specifica situazione.

Il vantaggio più evidente che presenta la richiesta di intervento all’Ispettorato è rappresentato dal fatto che il lavoratore può trasmetterla anche senza avere a disposizione particolari prove dei diritti che intende far valere.

Infatti, il datore di lavoro non conosce le prove depositate dal lavoratore e spetterà poi agli Ispettori il compito di accertare la veridicità dei fatti in sede di ispezione (qualora il tentativo di conciliazione dovesse chiudersi in senso negativo).

Tuttavia anche in questo caso conviene farsi assistere da un Avvocato del Lavoro o da un Rappresentante Sindacale, sia per preparare al meglio la richiesta di intervento che per ottenere un risultato soddisfacente in sede di conciliazione.

Al contrario, il deposito di un ricorso presso il Tribunale del Lavoro, richiede l’indicazione immediata e dettagliata degli elementi di prova a sostegno dei fatti posti a fondamento delle proprie pretese: si tratta di un atto complesso per la cui redazione è ovviamente indispensabile l’assistenza di un Avvocato, anche per preparare la strategia da seguire durante tutto il processo.

Anche in questo caso, alla prima udienza, il Giudice del Lavoro tenterà la conciliazione tra le parti, sulla base di una conoscenza sommaria del fascicolo.

Al lavoratore conviene dunque rivolgersi al Tribunale del Lavoro solo quando abbia a disposizione prove importanti e la garanzia che i testimoni indicati (ad esempio gli ex colleghi) dicano la verità dinanzi al Giudice e che quindi depongano a proprio favore.

In Tribunale infatti si corre il rischio di perdere la causa e di dover pagare non solo il proprio avvocato ma anche quello della controparte.

In sede di Ispettorato invece, comunque vada, non si corre il rischio di pagare l’Avvocato della controparte.

Infine è importante sottolineare che rivolgendosi al Tribunale le parti hanno il controllo e la supervisione della procedura, ad esempio l’Avvocato del lavoratore può rivolgere domande ai testimoni e comunque segue l’andamento del processo passo passo, potendo integrare la documentazione presentando le prove contrarie a quella presentate dal datore o tentando di raggiungere un accordo se le cose non si stanno mettendo bene.

Avviando la procedura con la richiesta di intervento ispettivo invece sarà tutto nelle meni dell’Ispettorato e gli accertamenti da parte degli ispettori avvengono all’insaputa sia del lavoratore che del datore di lavoro.

Pertanto il risultato finale sarà “a sorpresa”.

Una cosa è certa: in entrambi i casi, se non si raggiunge un accordo col datore di lavoro, i tempi sono molto lunghi!

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